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Cultura Cimbra
Ha scritto Mario Rigoni Stern "Nel territorio dei Sette Comuni non esistono castelli di nobili, non esistono ville di Signori, ne cattedrali di vescovi, per il semplice fatto che la terra è del popolo e i suoi frutti sono di tutti come ad uso antico".
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Il pascolo costituisce un elemento insostituibile del paesaggio montano e le pozze d'alpeggio sono parte integrante del pascolo e fattore di equilibrio per i boschi vicini. Le malghe, inscindibilmente legate al pascolo, rappresentano, oltre che un elemento caratterizzante le montagne dell'Altopiano, una non trascurabile fonte di reddito per i Comuni proprietari, ma anche per i privati, che attraverso l'alpeggio producono burro e formaggio praticando nel contempo quella nuova forma di economia che va sotto il nome di "agriturismo" praticato soprattutto durante la stagione estiva.
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Il formaggio è diventato il prodotto più tipico dell'attività silvo-pastorale dell'Altopiano, perfezionata lungo i secoli da una lunga esperienza. Oggi il formaggio è prodotto in alcuni grandi caseifici attrezzati delle nuove tecnologie: nel passato, ogni paese, ogni contrada aveva il suo caseificio, come ogni malga lavorava il proprio latte e produceva il suo formaggio.
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Il bosco è stato e resta la risorsa principale dei Sette Comuni, non solo per la produzione del legno, ma anche per i caratteri climatici e ambientali. Qualcuno ha derivato il nome del 'cimbro' dal lavoratore del legno. Il legno ha costituito una materia vitale per il riscaldamento (legna da ardere e produzione di carbone), per la produzione di legname per costruzione e per la produzione di attrezzi.
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La comunità di Gallio si era dedicata all'arte della concia delle pelli, impiegate soprattutto per il confezionamento di scarpe fin dal lontano Medioevo, ma fu soprattutto a partire dal secolo quindicesimo che tale arte conobbe un rapido e intenso sviluppo, da quando cioè Gallio e l'Altopiano dei Sette Comuni si affidarono alla protezione di Venezia - anno 1404 - che vantava una lunga tradizione in tale settore, avendo recuperato il patrimonio di antiche conoscenze classiche integrate dalle tecniche conciarie provenienti dall'Oriente, con cui la Repubblica Veneta intratteneva assidui ed int
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La lavorazione delle trecce di paglia adatte a confezionare cappelli per la stagione estiva, sporte di qualsiasi forma e misura ed altri oggetti ancora, fu per tanti anni un'industria a domicilio, che, abbinata ad altre occupazioni, rappresentò per la popolazione di Lusiana l'unico mezzo per procurarsi il minimo sostentamento in un tempo in cui la miseria e la povertà erano le condizioni purtroppo diffuse tra le popolazioni di montagna e dell'Altopiano in particolare.
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Come notò lo Schweizer, eminente studioso di cultura cimbra del dopoguerra, quella dell'Altopiano è la tradizione della pietra, che, sempre secondo lo studioso, è associabile alle antiche culture sassoni e longobarde. Essa sarebbe perciò molto più preziosa della tanto decantata tradizione tirolese del legno, in quanto ricollegabile ad epoche più remote.
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Le popolazioni cimbre occuparono il territorio dell'Altopiano in maniera più o meno articolata, comunque sempre in funzione delle loro esigenze primarie e senza concedere spazio a nulla che non fosse strettamente necessario. Diedero vita quindi, grosso modo, a tre tipologie di insediamenti che noi riassumiamo così:
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A seconda del tipo di insediamento cui si riferivano, le abitazioni erano diverse per forma, dimensioni e materiali. Negli edifici rustici funzionali, veniva largamente impiegata la tecnica del Blockbau (met inkastraran rafesan) come ben documentato dal Baragiola. Tale tecnica, che consisteva nell'erigere le pareti a tronchi incrociati, è molto antica e raffinata, ed è tuttora in voga nei paesi alpini di area germanofona.
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La tipica casa cimbra, quella della contrada, era strutturata su due piani. Al piano terra vi era l'accesso principale che spesso avveniva attraverso un porticato (hof) dotato o meno di arco all'ingresso. La zona meramente abitata era rivolta a mezzogiorno, mentre a mezzanotte vi erano le stalle (ställe), facenti parte integrante dell'abitazione e ad essa comunicanti tramite accessi interni.
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